Visti per voi
BIENNALE ARCHITETTURA VENEZIA 2010

People meet in Architecture: le potenzialità dell'architettura nella società contemporanea.
Il rapporto tra l'architettura e l'uomo in 46 scenari unici.

BIENNALE ARCHITETTURA 2010 - Vacant NL, where architecture meets ideas

Curata dallo studio Rietveld Landscapes per conto del Netherlands Architecture Institute, l'installazione olandese mette in luce le potenziali applicazioni offerte dall'enorme patrimonio immobiliare attualmente "vacant" del territorio nazionale e mira a sottolineare come tale patrimonio possa essere sfruttato per sostenere l'innovazione, creare valore e generare idee all'interno di una knowledge economy creativa.

BIENNALE ARCHITETTURA 2010 - borderLINE Architecture

La partecipazione ungherese alla Biennale si sviluppa intorno a quella che può essere considerata l'unità nucleare dell'architettura, ovvero la linea. La linea, il segno espressivo primordiale per un architetto, al centro dell'installazione come origine dell'idea di architettura.

BIENNALE ARCHITETTURA 2010 - Balancing Act

E' un gioco con l'equilibrio e con le forze dello spazio l'installazione curata da Anton Garcìa Abril e dal suo Ensamble Studio di Madrid, che principalmente si occupa di ricercare possibili applicazioni in architettura di nuove sperimentazioni concettuali e strutturali.

BIENNALE ARCHITETTURA 2010 CLOUDSCAPES

A cura di Transsolar  - società di ingegneria ambientale tedesca specializzata nella progettazione di edifici ad alto livello di comfort e tecnologia e a basso impatto ambientale - e dallo studio di architettura giapponese Tetsuo Kondo Architects.
Una delle più suggestive di questa Biennale, l’installazione obbliga a una nuova lettura e a una nuova esperienza dello spazio, illustrandone la sua mutevolezza in relazione al mutamento delle condizioni microclimatiche e all’interazione tra queste e l’uomo.

MAISON&OBJET + MEUBLE PARIS

Interior decoration a trecentosessanta gradi! Maison & Objet si conferma una vetrina internazionale decisamente interessante di articoli d'arredo da tutto il mondo. Un universo di idee cui ispirarsi, che si tratti di arredamento, tessili, complementi, arte floreale o lighting. Questa la nostra selezione degli oggetti, degli allestimenti e dei materiali più suggestivi.

FUORISALONE 2010 - ZONA TORTONAL'archivio organizzato delle novità che ci sono piaciute di più viste al Salone del Mobile, al Fuorisalone e in giro per la città durante la Milano design week, un evento che abbiamo seguito da vicino, aggiornando le gallery on-line day-by-day. Una rassegna virtuale pensata per gli architetti e gli interior designer di tutta Italia che non hanno potuto essere presenti.
LIGHT ME UP by COLORDESIGNERS FUORISALONE2010Il colore come non si era mai visto!
SALONE DEL BAGNO 2010

I nostri suggerimenti sui prodotti da non perdere!
Ai padiglioni 22 e 24, Rho Fiera

FUORISALONE 2010 - BRERA DESIGN DISTRICT

Zona Brera  viva come non mai! Showroom e gallerie, ecco le nostre segnalazioni.

MILANO DESIGN WEEK 2010 - DURINI, SAN BABILA, MONFORTE

In giro per gli show room del centro, tappe fondamentali della Design week milanese.

MILANO DESIGN WEEK - TRIENNALEInstallazioni artistiche e tecnologiche che regalano esperienze emozionali polisensoriali in occasione della Settimana del Design.

BIENNALE ARCHITETTURA 2010 - borderLINE Architecture

La partecipazione ungherese alla Biennale si sviluppa intorno a quella che può essere considerata l'unità nucleare dell'architettura, ovvero la linea. La linea, il segno espressivo primordiale per un architetto, al centro dell'installazione come origine dell'idea di architettura.

Il BorderLINE Manifesto è radicale: all'origine dell'idea di architettura non c'è la casa ma la linea: gli architetti non costruiscono case, non creano spazi, semmai disegnano, partendo da linee. Linee che di per sè non creano spazi, fintanto che appaiono su superfici bi-dimensionali, quelle della carta e del computer, ma che lo spazio rappresentano.

La linea, quindi, è intesa come elemento primordiale di espressione per l'architetto, come medium che rappresenta l'idea di architettura tanto quanto la rappresenta una casa; la linea è la materia di base dell'architettura, da cui l'idea di architettura trae origine.

Se questa è la dichiarazione del manifesto, per illustrarla in Biennale i suoi ideatori,  Andor Wesselényi-Garay e Marcel Ferencz, hanno fatto ricorso ai disegni dei colleghi architetti ungheresi (ne sono esposti 195, di 69 studi) e a un allestimento incentrato sull'impiego di una linea che potremmo chiamare "tri-dimensionale". Tale linea resta intesa come traccia lasciata nello spazio del disegnare, ma "si mostra" con caratteristiche fisiche, proprio per ricondurre il visitatore all'esperienza fondamentale della creazione dell'architettura, alla sua origine, alla sua materia di base; cioè per tornare, appunto, alla linea.

Come? L'installazione fa muovere i visitatori in uno spazio non architettonico ma architettonicamente organizzato, reso architettonico grazie alla sospensione al soffitto di composizioni di matite disposte in modo tale da suggerire un percorso  e un ambiente entro cui muoversi, scandito da una successione di "colonne" e "partizioni", costituite semplicemente da linee "tri-dimensionali", ovvero linee che, avendo acquisito una loro fisicità, possono a ragione definire lo spazio architettonico entro il quale il visitatore si muove.

Perchè il BorderLINE Manifesto e People meet in architecture? Perchè l'atto del disegnare è il legante dell'attività quotidiana dell'architetto; è - dice il curatore dell'installazione, Andor Wesselényi-Garay - "il comune denominatore dell'attività quotidiana di tutti gli architetti, al di là di ogni nazione. Il disegnare è lo spazio comune. Le persone si incontrano nel disegno".

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